LA VALLE D’AOSTA NEL 2018 GIORNATA DELL’ECONOMIA 2019

LA VALLE D’AOSTA NEL 2018 GIORNATA DELL’ECONOMIA 2019 

Dario Ceccarelli – Osservatorio economico e sociale 

 

1. I TEMI DELL’INTERVENTO 

  • Cenni enni all’evoluzione demografica 
  • Il quadro occupazionale 
  • La domanda di professionalità 
  • Domanda di lavoro e territorio 

2. L’EVOLUZIONE DEMOGRAFICA 

Le stime provvisorie per il 2018 ci segnalano un nuovo calo dei residenti (-0,37%, circa - 470 unità in meno rispetto all’anno precedente), per cui ad inizio 2019 i residenti sono circa 125.700. La popolazione si contrae per il quarto anno consecutivo I motivi del calo sono da attribuire a: 

• calo della natalità (per circa la metà è una questione strutturale in quanto legata al calo della popolazione 20-49 anni); 

  • diminuzione degli ingressi (anche se sono in leggera ripresa), le uscite non si sono sostanzialmente modificate nel periodo della crisi, ma si orientano maggiormente verso l’estero piuttosto che verso altre regioni italiane. Riflessi su società e in particolare sul mercato del lavoro: la popolazione in età lavorativa 15-64 anni è in calo di oltre il 3% dall’inizio della crisi ad oggi (circa 2.700 persone in meno) 

3. IL QUADRO OCCUPAZIONALE 

Il bilancio del 2018 appare positivo, pur evidenziando, segnali di rallentamento, con occupazione in crescita e disoccupazione in diminuzione. Questi miglioramenti sono confermati anche dai dati relativi al 1 trimestre 2019. Nell’ultimo anno si registra un ulteriore recupero dell’occupazione (+0,5%), a fronte però di una lieve riduzione delle forze di lavoro (-0,3%). Queste due variazioni hanno tuttavia consentito di ridurre in misura importante l’area della disoccupazione (-10,1%). 

 

Nel 2018 gli occupati sono stati mediamente pari a poco meno di 55.000 unità, le forze di lavoro ammontano a circa 59.100 unità, mentre l’area della disoccupazione interessa circa 4.200 unità. Il tasso di attività nel 2018 si attesta al 73,1%, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (72,8%), mentre il tasso di occupazione per il terzo anno consecutivo cresce, arrivando al 67,9%, e parallelamente nel corso dell’ultimo triennio il tasso di disoccupazione è andato progressivamente riducendosi, passando dal 9,5% del 2015, per arrivare al 6,8% del 2018. La disoccupazione scende per il quarto anno consecutivo, mentre i livelli occupazionali crescono da un biennio. Nel corso del 2018 le donne vedono migliorare ulteriormente la propria posizione nel mercato del lavoro regionale (occupazione +1,3%) e si è ulteriormente ridotta l’area della disoccupazione (-4%). Gli uomini in cerca di occupazione (-15,3%) si contraggono in misura maggiore delle disoccupate donne, ma ciò è dovuto principalmente al calo della partecipazione (-1,4%), mentre di fatto i livelli occupazionali restano sostanzialmente analoghi a quelli dell’anno precedente (-0,2%). Settorialmente prosegue il trend negativo dell’industria (-1,9% tra il 2017 ed il 2018), dovuto soprattutto al comparto delle costruzioni (-4% nell’ultimo anno), mentre l’occupazione nei servizi cresce ancora (+1,2%), in particolare nel comparto turistico- commerciale (+2,6%), e quella dell’agricoltura risulta sostanzialmente stazionaria (-0,8%, ma in termini assoluti si tratta di numeri molto piccoli). 

 

4. LA DOMANDA DI PROFESSIONALITÀ 

L’analisi dei flussi occupazionali nel 2018, misurati dalle assunzioni registrate dai Centri per l’impiego, mostra una leggera contrazione rispetto all’anno precedente (-0,6%) in termini di volume complessivo, mentre il numero di persone assunte è in aumento (+4,2%). Oltre un terzo delle assunzioni (35,9%) sono state effettuate dal settore turistico (oltre 16.000) ed hanno interessato circa 9.000 persone. Le attività manifatturiere spiegano circa il 6% delle assunzioni e altrettanto sono quelle effettuate dal comparto del commercio. 

 

Ne consegue che i gruppi professionali più richiesti nel 2018 sono gli esercenti ed addetti alle attività di ristorazione, il personale non qualificato nei servizi di pulizia, gli addetti alle vendite. 

 

5. DOMANDA DI LAVORO E TERRITORIO 

Nel 2018 sull’asse centrale della Regione si concentra quasi la metà del totale delle assunzioni (49,7%) e circa il 21,4% del totale riguardano il solo comune di Aosta (valori sostanzialmente analoghi si osservano in termini di assunti (46,7% asse centrale e 19,9% Aosta). Nella media montagna si raggruppa invece il 6,5% delle assunzioni e nell’Alta montagna il 28,5%, di cui però la gran parte interessa l’Alta montagna turistica; una parte residuale di assunzioni (1,3%) riguarda poi aree extraregionali. Rispetto al 2017, l’Asse centrale registra una contrazione (-4,8%), mentre le assunzioni riguardanti media montagna (+5,4%) e Alta montagna (+4,8%) registrano un trend positivo. Il 62,5% delle assunzioni in agricoltura interessa l’Asse centrale e il 17,5% la Media montagna. L’80% delle assunzioni delle attività manifatturiere e il 62% di quelle del commercio si concentrano sull’Asse centrale, per contro circa il 56% delle assunzioni del settore turistico è concentrato nell’Alta montagna. 

 

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18 giugno 2019